I nostri viaggi di reperimento di mobili orientali
Da 30 anni percorriamo le strade della Cina, del Tibet e della Mongolia alla ricerca di mobili antichi orientali che selezioniamo personalmente con grande cura, passione ed esperienza.

Dal 1998 la nostra grande passione ci conduce in Oriente alla ricerca di mobili etnici antichi.
La missione di LATITUDINI MOBILI, nel gioco di parole del suo nome, è infatti quella di far muovere i mobili provenienti da latitudini lontane e la selezione dei mobili etnici rappresenta la prima fondamentale fase della nostra attività.
Desideriamo non solo vedere l’oggetto, ma verificarne l'autenticità, la qualità, la finitura e il "sapore". Soprattutto vogliamo già immaginare il mobile o il complemento di arredamento già esposto nel nostro grande negozio di mobili etnici!
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Si fa presto a dire Cina. Ma in ciascuna regione i mobili hanno peculiarità diverse. E allora, invece che di “mobili cinesi”, si dovrebbe parlare di mobili dello Zhejiang, del Fujan, dello Shanxi, del Gansu e così via.
Nei nostri viaggi percorriamo gran parte della Cina: nelle regioni Settentrionali del Gansu andiamo alla ricerca di credenze importanti dai decori decisi. Nelle pianure della Cina Orientale ricerchiamo mobili "delicati", dalle laccature monocrome con decori lievi. Nelle regioni costiere del Fujian gli antichi maestri intagliatori hanno raggiunto le punte più alte d’eccellenza nell’antiquariato orientale.
I rigattieri a cui ci rivolgiamo conservano non solo i mobili, ma anche tutta la cultura secolare della loro regione. Sono loro che girano nelle case di campagna ad acquistare i mobili e, parlando con gli anziani, si fanno raccontare le loro tradizioni antiche.
Ora la Cina si sta uniformando all’insegna del progresso, e non esistono quasi più le differenze regionali. I depositi di arredi antichi sono ormai gli ultimi luoghi che conservano l’identità della regione in cui si trovano!

In Mongolia ci sono i colori. Non solo i colori della natura ma i toni accesi delle credenze, delle madie e delle cassapanche mongole variopinte che raccontano la gioia degli spazi liberi.
I gialli, i rossi, gli arancioni, i vermigli, i porpora, gli ocra, gli ambra che fanno da sfondo nei pannelli decorati.
Con i loro colori sgargianti, i mobili mongoli illuminano e scaldano i giorni bui dell’inverno che non finisce mai: il cielo è sempre grigio e il buio cala presto. Ma laggiù, dove le pianure sconfinate hanno ceduto il posto alle costruzioni di cemento, sorgono miseri magazzini al posto delle tradizionali yurta.
Lì si aprono per noi le porte dei rigattieri, e il nostro lungo viaggio trova soddisfazione nella festa di colori di questi mobili gioiosi, che daranno colore e calore alle case dei nostri clienti. Cataste di madie Mongolia con i pannelli decorati, cassapanche dei decori lievi, più umili bauli dai colori sgargianti. i mobili più grandi sono accatastati all’esterno dei magazzini.
Scegliere non è facile e assai spesso ci perdiamo fra le raffigurazioni floreali, i decori geometrici o i delicati paesaggi.

Il viaggio alle alte quote himalayane per reperire pezzi antichi è sempre un percorso dello spirito. In Tibet i monasteri abbarbicati sulle vette ti accolgono con calore per riempirti l’anima e mostrare i tesori racchiusi nelle loro stanze.
Accedi in questo spazio senza tempo da un grande portale, spesso sovrastato da decori intagliati, e entri nel luogo dove i monaci vivono: oltre a pregare e ad accogliere i fedeli, essi riposano e dormono, mangiano e bevono, conservano le loro cose. Il monastero è la loro casa e gli arredi che si trovano non sono oggetti asettici ma mobili d’utilizzo reale. Dunque le credenze tibetane talvolta racchiudono oggetti di culto, ma più spesso conservano le scorte alimentari e il burro di yak. Sui tavolini tibetani da preghiera il monaco studia e recita i mantra, ma anche mangia il riso dalla scodella. Su alcuni stipi i fedeli depongono il denaro delle loro donazioni, su altri i monaci appoggiano i loro termos di acqua calda; alcuni tavoli tibetani finemente decorati vengono coperti dalla tovaglia in tela cerata e diventano tavoli da pranzo, su altri dispongono ordinatamente i lumini votivi. Le cassapanche tibetane sono basi di librerie o anche altari, sui cui piani riporre cibo, le offerte dei fedeli, le statue del Buddha, le foto dei lama ma anche gli oggetti di uso quotidiano. Gli splendidi bauli tibetani, talvolta anneriti dal fumo delle lampade ad olio, contengono gli abiti dei monaci e le loro coperte per ripararsi dal freddo.
Puoi apprezzare fino in fondo questa fantastica tipologia di oggetti dalle lacche policrome e dai decori fantasiosi solo vedendoli nel loro contesto.




