Fra tutti i mobili cinesi antichi che incontriamo nei nostri viaggi, le farmacie cinesi sono forse quelle che raccontano la storia più affascinante. Non sono semplici cassettiere: sono lo strumento di lavoro quotidiano di un mestiere antico, quello del medico erborista, e ogni cassetto porta ancora i segni di quella vita passata.
A cosa servivano le farmacie cinesi
Nella medicina tradizionale cinese, la cura passava quasi sempre dalle erbe: radici, foglie, semi, cortecce, minerali polverizzati. Il farmacista, spesso anche medico, doveva avere sotto mano decine e decine di rimedi diversi, pronti da dosare e miscelare su richiesta. La farmacia cinese nasce esattamente per questo: un mobile a molti cassetti piccoli, pensato per contenere ogni erba separata dalle altre, facilmente identificabile e sempre a portata di mano nel retrobottega o nello studio del medico.
Non stupisce quindi trovarne di dimensioni molto diverse: da mobili contenuti, adatti a un piccolo studio, fino a grandi armadi farmacia con decine di cassetti, veri e propri magazzini in miniatura per le botteghe più importanti.
Come sono organizzati i cassetti
La caratteristica che distingue davvero una farmacia cinese da qualsiasi altra cassettiera è l'organizzazione interna. Ogni cassetto, spesso di piccole dimensioni, è quasi sempre suddiviso internamente in 2, 3 o 4 scomparti, ciascuno destinato a un'erba o a un rimedio diverso. Un mobile con "40 cassetti" può quindi contenere in realtà oltre 150 diverse sostanze medicinali.

Sul fronte di ogni cassetto, o su un cartiglio applicato, il nome dell'erba veniva scritto a mano in caratteri cinesi — spesso su carta, talvolta direttamente inciso o dipinto sulla lacca. Oggi, su un pezzo d'antiquariato, questi caratteri sono uno dei dettagli più belli da osservare: sono la firma autentica di chi usava quel mobile ogni giorno, non un decoro applicato a scopo estetico.

Materiali e stile regionale
Le farmacie cinesi che troviamo più di frequente sono realizzate in legno di olmo, essenza robusta e diffusa in tutta la Cina del nord, spesso lasciata al naturale o rifinita con lacche nei toni del rosso bordeaux, del nero o dell'ocra. Non è un caso che molti degli esemplari più eleganti provengano dalla regione dello Shanxi, terra di grandi tradizioni d'ebanisteria e di quelle lacche decorate che abbiamo raccontato anche a proposito di altri mobili di quella zona, selezionati personalmente durante i nostri viaggi in Cina.
La parte superiore del mobile, quando presente, poteva ospitare un piccolo vano a giorno o una cornice intagliata: un tocco di decoro riservato al banco di lavoro del farmacista, in contrasto con la sobrietà quasi industriale della parete di cassetti.
Alcuni esempi dalla nostra collezione
Nella nostra esposizione trovate sempre diversi esemplari di farmacia cinese, ognuno con il proprio numero di cassetti, l'essenza e la provenienza regionale. Fra i pezzi attualmente disponibili:
Le farmacie cinesi che trovate nella nostra esposizione sono catalogate insieme agli altri mobili contenitori a sviluppo verticale: ogni pezzo, con il suo numero di cassetti e la sua storia, è unico e selezionato personalmente durante i nostri viaggi in Cina.


